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Gutteridge: scozzese di nascita napoletano di adozione!

Appena entrata mi sono sentita catapultata in un mondo fuori dal tempo. È vero che ogni volta che entriamo in un luogo le prime sensazioni ci arrivano dai sensi dell’olfatto e della vista, e anche questa volta è successo così. Luci calde, colori antichi, architettura rifinita dal sapore vissuto, odore di nuovo e classico insieme, tutto questo ha portato la mia mente a viaggiare in quello che poteva essere una sartoria di altri tempi. L’odore dei tessuti e delle stoffe, degli abiti e degli accessori ricorda quel profumo naturale di quando si lavorava il filo in una sartoria, un odore quasi rassicurante. Entrando da Gutteridge mi è sembrato come se avessi fatto un salto indietro.

Due grandi scuole e filosofie sartoriali dettano da secoli i canoni dell’abbigliamento maschile classico. Una è la scuola inglese, che è espressione dello stile e dell’eleganza assoluta, che trova la sua manifestazione nel termine ‘compostezza’ dando l’idea dello stile rigoroso e formale, l’altra è la scuola napoletana che crea un’eleganza morbida e piacevole la cui parola d’ordine è ‘scioltezza’. Gutteridge è proprio l’unione di questi due stili. Michael Gutteridge, scozzese di nascita e napoletano di adozione, nel 1878 inaugura il primo negozio in cui fonde il luogo napoletano con i tessuti importati dalla Scozia. Tutto sembra richiamare la qualità dei filati, la cortesia degli addetti, la perfetta manifattura sartoriale. Le camicie, le giacche, i pantaloni, i completi, i capi spalla, le calzature e i vari accessori, rendono questo brand unico nel suo genere donando all’uomo moderno una raffinatezza esclusiva.

Entrare in questa dimensione è come entrare in contatto di un’arte fatta di grazia e armonia, di conoscenza e squisitezza. L’essenza del saper vestire è racchiusa nell’ uomo di pregio. Lo stile che sottolinea questo modo di intendere l’abbigliamento può non riscontrare i gusti di tutti ma è innegabile che porta in sè l’anima dell’eleganza e dell’intramontabile fascino.

 

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Happy Birthday to you!

Un anno? E si, il primo Aprile 2017 è comparso questo blog, la mia sfida, nata per caso, suggerita da una mia amica. Tutto è quasi nato per gioco, non avevo la minima idea di come strutturarlo, di cosa avrei parlato, di come sarebbe apparso alla gente, ma una cosa la sapevo, di una sola cosa ero sicura, avrei fatto parlare me stessa attraverso la scrittura, attraverso il mio modo di narrare, avrei dato voce a tutto ciò che mi circonda e di cui vengo in contatto.

Io vivo di sensi e di emozioni, di certezze e di sicurezze personali, ma anche di timidi interrogativi. Il mio vivere ha in se un pizzico di follia che dona pepe al resto e di sensibilità che regala attenzione anche alle piccole cose.

Ed eccomi qui a “festeggiare” il primo anno di vita di questo blog. Un blog in cui ogni articolo è un breve racconto di vita di moda, di prodotti che utilizzo o di cui ho sentito parlare, di stile di vita, di look personale, di tendenze modaiole, di eventi a cui ho partecipato, di come vedo e vivo io la moda, di cosa è per me lo stile. Sono stata sempre attirata da ciò che si chiama “Moda”, sin da piccola dicevo che avrei voluto fare la stilista, ma ahimè ho dovuto fare i conti con la mia poca inclinazione al disegno, e quindi mi sono data una chance nella scrittura. Ho sempre viaggiato e fantasticato con le parole, per me i termini sono le ali del mio pensiero, con le espressioni trasmetto le emozioni che provo. Non so se in questo anno ci sono riuscita, ma sicuramente ho sentito la piacevole sensazione nel provarci.

Il blog non vuole avere connotati presuntuosi, ma vuole solo entrare in punta di piedi e far riflettere su quello che magari sappiamo già o su cui non siamo a conoscenza, vuole prendere per mano e far ammirare le novità o solo ciò che ci sfugge, vuole guidare verso mondi inesplorati o verso voglie inespresse.

Con questo blog vi voglio condurre nelle variegate esteriorità attraverso i meandri dell’interiorità. Piccole favole reali, brevi visite di luoghi di vita sono il motore di questo blog. Un mondo che vi faccio toccare con mano, vedere con la mente, annusare con le emozioni, ascoltare con l’immaginazione e gustare con la realtà! Se tutto questo vi intriga, se volete che vi accompagni nel mio mondo, allora continuate a seguirmi, fatevi abbracciare dalle mie “Dritte”.

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Ad ognuno il suo stile: Gabrielle Bonheur (Coco) Chanel.

Il tempo che trascorse da bambina in orfanotrofio le regalò da un lato l’attenzione alla semplicità delle forme e dall’altro la propensione al fascino del barocco che è palese per i suoi bijoux. Con gli abiti dalle forme lineari e funzionali, Coco, voleva rendere la donna pratica ed indipendente. L’essenzialità era la parola chiave di tutte le sue creazioni, l’eleganza pratica era la sua firma, la povertà di lusso era il suo mantra, perchè pochi erano gli orpelli e gli ornamenti che bisognava indossare, ma tutto doveva essere di altissima qualità, “prima di uscire guardati allo specchio e levati qualcosa”.

Coco Chanel è stata la donna che con la sua abilità ha creato una svolta nel mondo femminile. Con lei la donna si sentiva libera di esprimersi, si muoveva in maniera agile e disinvolta perchè ciò che indossava non aveva sovrastruttura ma tutto era condito dalla semplicità. Tutti i luoghi e gli ambienti in cui Chanel visse furono d’ispirazione per il suo stile, come i pantaloni da cavallerizza e i cappellini in paglia con ornamenti di fiori e piume che riprendevano l’ambiente equestre. I migliori amici delle donne, lo sappiamo, sono i gioielli e con Coco diventano alla portata di tutti, la sua invenzione della bigiotteria porta ad indossare in ogni momento della giornata collane, bracciali e orecchini in metallo e pietre semipreziose.

“Se siete tristi, truccatevi, mettetevi un pò di rossetto e attaccate” con questa frase l’icona di stile dava al rossetto rosso un’ importanza irresistibile, tanto da diventare il must della vera femme fatale e il tratto distintivo  era dato dal disegno a forma di cuore dei contorni della bocca.

“Una donna senza profumo è una donna senza avvenire” per Chanel il profumo era una sensazione, la sua fragranza era magia, inebriava lasciando ricordi indelebili nella memoria personale e in quella degli altri.

La sua sensibilità, il suo valore nell’inventare si basava nell’emancipare la donna rendendola indipendente, “nessun uomo ti farà sentire protetta e al sicuro come un cappotto di cachemire ed un paio di occhiali neri”, la moda doveva essere confortevole e doveva essere creata per assecondare il corpo e non per dominarlo.

All’epoca fece scalpore per il suo modo di vivere lo stile, adesso viene elogiata per l’essere un modello di stile d’eccellenza. La sua eleganza non tramonterà mai, sarà sempre d’ispirazione. Tradizione ed innovazione sono i due elementi che aleggiano nel mondo della moda e lei ne è stata una promotrice. Ciò che apprezzo di lei è stata la sua caparbietà e determinazione a raggiungere ciò che si prefiggeva e questa risolutezza la si può ammirare nelle sue collezioni, creazioni, nel suo lavoro.

“La moda riflette sempre i tempi in cui vive, anche se, quando i tempi sono banali, preferiamo dimenticarlo.”

 

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Lo zodiaco si veste: i Pesci

“La moda dovrebbe essere una forma di evasione non una prigionia” cosi diceva il famoso Alexander McQueen, stilista inglese nato sotto il segno dei Pesci. I Pesci essendo un segno d’acqua sono legati al mondo dei sentimenti. Risulta anche essere un segno di fine stagione ed avendo in sè il peso di tutti gli altri segni che lo precedono trovandosi alla fine dello zodiaco, lo si può considerare il più complesso e sofisticato. Questo segno passa dall’ essere tutto e il contrario di tutto senza mai sentirsi un ‘pesce fuor d’acqua’. Passa dal preferire capi economici all’ indossare vestiti ricercati e costosi. Il suo guardaroba è adatto ad ogni occasione, non sbaglia mai una mise e non si trova mai impreparato, ecco perchè il suo shopping potrebbe durare ore così come la scelta di varie combinazioni. Insomma il suo approccio allo stile è tutt’ altro che semplice. Il suo rapporto con la moda di solito è dato dal suo ragionare con i sentimenti e le emozioni, viene trascinato dal flusso delle proprie impressioni. I Pesci e il loro essere sensibile e un pò timido viene messo in evidenza proprio dal fatto che non vestono in maniera appariscente ma curano molto i dettagli che vengono colti da un occhio attento. Un altro elemento distintivo è la delicatezza che usa quando si veste, quando cerca di coordinare il suo look, quando sceglie i colori da abbinare, sembra quasi un bijoux. Questo segno esprime il suo stile in maniera interiore e spirituale, non solo a livello di capi di abbigliamento ma anche nella cura del proprio corpo e quindi nella scelta dei cosmetici. I Pesci prediligono colori come l’azzurro, il blu, le sfumature del viola, e sguazzano in tessuti come la seta e lo chiffon. Insomma, sono persone che navigano nella loro corrente disegnando con grazia e dolcezza il loro aspetto!

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Essere e Apparire insieme fanno il tuo stile!

La moda o lo stile, gli accessori o i capi di abbigliamento, gli oggetti con cui veniamo in contatto hanno al loro interno un significato intrinseco, hanno una natura intima e la loro manifestazione si ha attraverso la loro Essenza oppure la loro Apparenza. Apparire vuol dire sembrare, mostrare, mettersi in vista, mentre l’ Essere è l’indole che si ha dentro, è ciò che si è. Entrambi gli elementi devono coesistere e devono trovare un equilibrio.

Abbiamo molta cura nell’ Apparire e nel dare una versione di noi ogni volta che ci vestiamo, facciamo attenzione all’ ultima tendenza e al look modaiolo, ma quello che ci contraddistingue sono i dettagli, essi sottolineano cosa siamo e a cosa diamo importanza, risultano essere la nostra firma. Ognuno deve esprimere originalità, deve riuscire a non omologarsi, trovare la giusta misura tra il non essere troppo formali, che scadrebbe nella noia, e il non eccedere con loghi o altro da rischiare l’ effetto baraccone! Un pizzico di eccentricità darà al nostro Apparire un sapore personale, dovrà entusiasmare mandando un messaggio di personalità. Una bravissima attrice, cantante e ballerina del XX secolo Judy Garland disse “Sii la versione originale di te stesso, non la brutta copia di qualcun’altro”! Avere dei modelli in mente, seguire la moda del momento o la corrente di stile che molti stilisti impartiscono non è negativo, mentre appropriarsi della personalità altrui adottando i medesimi look porta a snaturarsi e a perdere credibilità.

Giochiamo sull’ Apparire e sul presentarci ma senza dimenticare che qualsiasi cosa che stiamo inviando sa di noi. Essere è seguire la nostra indole modificandola a seconda degli esempi a cui possiamo ispirarci. Il nostro stile più è gradevole in tutte le sue declinazioni più esprime positività ed eleganza. L’ eleganza non è una questione di possibilità economica ma d’ intuito per il bello. Per far si che una “Signora” abbia un ritratto di se con il giusto equilibrio, l’ Apparire  e l’ Essere devono camminare insieme senza esimersi dalla quotidianità. Apparire deve essere l’ esaltazione di quello che si è, l’ Essere deve essere il riflesso della nostra essenza. Per arrivare a capire cosa vogliano dire i due termini ognuno deve andare alla ricerca di se stessi, trovare se stessi e lo stile che lo interpreti meglio.

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Shhh…La T-shirt ha qualcosa da dire!

“Per un messaggio forte la T-shirt è come un manifesto, la pagina di un libro, un muro di una strada, la prima pagina di un giornale” queste sono le parole di Maria Grazia Chiuri durante un’ intervista, prima donna designer nella storia della Maison Dior. Si è presentata con idee chiare e ben precise su cosa voleva trasmettere attraverso il suo lavoro ed ecco entrare sulle passerelle della moda una serie di T-shirt dal gusto femminista, le frasi scritte sulle magliette hanno il sapore di rivoluzione, urlano attraverso le lettere scritte nero su bianco il loro preciso messaggio. La T-shirt è un evergreen, rimane un capo intramontabile che può variare modello e colore ma non varia la sua utilità e praticità e allora perchè non usarla come megafono per comunicare messaggi ad alta voce? Proprio questo ha fatto la designer usando la maglietta come slogan, ha voluto unire la moda ad una tematica importante ovvero quella dei diritti delle donne. La bellezza di queste T-shirt sta nel fatto che oltre a comunicare messaggi certi inviano stati d’animo o pensieri particolari. Si usa una semplice scritta per rappresentare una riflessione, un’idea, un concetto, un modo di essere. Con il ritorno di capi di abbigliamento con scritte, con messaggi, la moda non rimane solo moda ma diventa storia, svago, sogni, ogni abito parla e lo fa in maniera decisa e prorompente. Magari con l’ arrivo della festa della donna un’ idea potrebbe essere quella di indossare e sfoggiare una T-shirt con una riflessione femminista, come quella con cui uscì in sfilata la prima donna dirigente creativa del brand Dior, la dicitura a caratteri cubitali fu “We should all be feminists” “Dobbiamo essere tutti femminista”! Maglia che venne indossata da varie celebrità come la cantante Rihanna con una giacca, boyfriend jeans e stivaletti o dalla musa di Dior l’ attrice Jennifer Lawrence con una giacca nera. Le donne si rendono conto che l’importante è star bene con se stesse e che possono portare quello che preferiscono, quindi perchè non vestire una maglietta che manda un proposito chiaro e condividerlo?

 

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Parola d’ordine? …Love Style

Romantica o sensuale, sentimentale o passionale, dolce o provocatrice, in qualsiasi stato d’animo si trascorre quel giorno ognuno di noi lo sentirà proprio. Qualsiasi cosa si organizzi, in qualsiasi luogo si festeggi, due saranno gli elementi principe di quel giorno, l’ Amore e lo Stile. Entrambi muoveranno le fila del look che si sfoggerà per quella occasione, due ingredienti che insieme a gusto e personalità determineranno l’outfit da indossare per la ricorrenza più rossa del calendario. Mai come quest’anno il cuore è stato il simbolo per eccellenza, il leit motif più ricorrente, presente sulle passerelle dei migliori stilisti da Burberry Prorsum a Stella McCartney, da Moschino alla giovane Charlotte Olympia. Quindi perchè non esibirlo su una maglia o su un vestito o attraverso un accessorio? L’unico accorgimento da tenere presente è sempre lo stesso in ogni occasione, quello di trovare il giusto equilibrio tra la propria personalità o il proprio Stile e il mood della serata a cuore. Quel giorno la mente viaggerà e toccherà diversi pensieri e cercherà di realizzare ogni desiderio, quindi perchè non iniziare da ciò che ci rappresenta e da ciò che vestiremo? Elegante o bon ton, sexy o comoda, ironica o intima, qualsiasi sia l’elemento distintivo o la peculiarità del look che si sceglie quel giorno e quella sera, tutto deve avere una parola d’ ordine: Love Style, lo Stile che l’ Amore vestirà per quell’occasione. L’abito e l’outfit farà da apertura alla serata, sarà il nostro biglietto di presentazione e sarà lui il seduttore. Lo Stile dovrà colpire dritto al cuore, la chiave giusta per non sbagliare è sentirsi a proprio agio e perchè no anche mettere un pizzico di pepe. Sicurezza e raffinatezza cammineranno insieme, e se si vuole osare perchè non trovare il giusto equilibrio tra uno Stile classico ed uno moderno il tutto condito dalla giusta femminilità? L’ Amore svolazzerà da una parte ad un’ altra così come lo Stile abbraccerà e ci farà conoscere dettagli importanti. Facciamoci avvolgere da questa atmosfera e dipingiamo questo giorno di rosso!